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Sono Antonio Maugeri, un ragazzo di 20 anni. Sono Italiano e, parrà strano, ma l'Italia mi piace. Ho studiato ad un Liceo Scientifico. Tra tutto ho adorato letteratura e filosofia. Che coerenza. Odio i numeri.

Sono Antonio Maugeri, un ragazzo di 20 anni. Sono Italiano e, parrà strano, ma l'Italia mi piace. Ho studiato ad un Liceo Scientifico. Tra tutto ho adorato letteratura e filosofia. Che coerenza. Odio i numeri.

Da sempre sono affascinato dal mondo della creatività e vorrei vivere un rapporto simbiotico con essa. Ciò non vuol dire che sono effettivamente capace di realizzare cose gradevoli alla vista, solo che mi piace provarci.

Il design può esprimersi anche digitalmente. I computer possono fare moltissime altre cose, ma spesso risultano tonti.

Per quanto riguarda il lavoro, mi hanno detto che mi occupavo di SEO e Digital Marketing, inizialmente ci ho anche creduto.

Superato l’inganno e con la più viva disposizione di spirito, ho chiuso la mia azienda e mi sono licenziato dal mio lavoro. Da Ottobre 2017 studio design al SID di Padova.

E così ho assunto una mia forma.

Sto imparando a credere negli esseri umani. Nella possibilità che questi possano esserlo. Nella possibilità che sia raggiungibile una declinazione d'essere che consente emozioni. Emozioni forti, no roba da niente.

Credo infatti che le persone siano la prima cosa, come anche l'ultima

Per il resto, mi piacciono i videogiochi. Sono un po' nerd, abbastanza basso, e decisamenete troppo infantile. Dicevo che amo i videogiochi, soprattutto quelli Nintendo. Sono così colorati.

Mi piace la ricchezza del colore come la sobrietà del nero. Il bianco è sempre sottoposto a contaminazioni, quindi lo menziono per rispetto.

Sono un mangione, un pastaro ed un pizzaro. Nonostante io creda che la cucina italiana sia meravigliosa, comunque godo della cinese, giapponese, messicana ed indiana. O comunque delle loro piccole e scarse varianti reperibili in zona.

Mi piacciono poi anche i Pokémon. Ci gioco sempre meno ma i loro disegni mi trasmettono positività.

Mi piace leggere, scrivere, giocare, disegnare, fotografare. Leggo poco, dovrei farlo di più; per non parlare dello scrivere. Giocavo troppo, sto ridimensionando la mia dedizione a quella passione per dare nuova energia al disegno, alla fotografia e lettura. Chissà, magari così negli anni mi capiterà di fare qualcosa di decente. Se non capiterà, almeno mi sarò sfogato.